1. Chi vuol essere milionario? Il super potere dell’interesse composto

Disclaimer: i contenuti hanno finalità informativa generale e non costituiscono raccomandazioni e/o consigli personalizzati. Investire comporta rischi di perdita.

6–9 minuti
  1. Introduzione
  2. L’orto del nonno produceva soldi
  3. Il miracolo della moltiplicazione
  4. Conclusione

Introduzione

Se stai leggendo questo articolo ci sono probabilità maggiori del 99,9 % che, finanziariamente parlando, tu sia il capitano di un’imbarcazione che assomiglia molto più ad un modesto ma affaccendato peschereccio, piuttosto che ad un grande ed elegante yacht.

E forse anche per questo, tutto sommato soddisfatto della “rotta” che stai percorrendo, non ha mai neanche osato pensare di potere accumulare sul tuo conto corrente una cifra maggiore di 50.000 euro. Figuriamoci somme ancora più alte di questa o addirittura a sei zeri. Roba per poche persone baciate dalla fortuna penserai, non certo per i comuni mortali.

E se invece ti dicessi che anche per te è idealmente possibile raggiungere una vera e propria fortuna a sei zeri (o magari a 5, ma non credo sposti molto la sostanza)? Ci crederesti? La prima volta che mi sono posto questa domanda, la risposta istintiva che mi sono dato è stata: “impossibile!”. Ma poi negli anni successivi ho avuto modo di approfondire meglio questo problema (averne di problemi così…): il che ha ribaltato la mia prospettiva iniziale.

Disclaimer

Questo non è un blog di magia e quindi non parlerò di trucchi o facili stratagemmi per ottenere risultati così importanti velocemente e senza fatica. Al contrario, invocherò spesso virtù come pazienza, disciplina e forza di volontà. Ti chiederai allora sulla base di quali elementi – seri – la risposta alla domanda di prima sia radicalmente cambiata ad un certo punto.

Ebbene, sono tre: tempo, risparmio e interesse composto. Leggendoli insieme, forse associati per la prima volta, probabilmente penserai che il membro più misterioso di questo trio sia l’ultimo. Effettivamente è così. Lui è il genio incompreso, l’artista un po’ folle ed esagerato che imprime la sua personalità su tutta la band, regalandole un successo senza tempo. Per capire quanto sia importante e rispettato ti basti pensare a questo; si dice che sua maestà Albert Einstein una volta affermò: “l’interesse composto è l’ottava meraviglia del mondo!”. Ok, impressionante, ma quindi di cosa di tratta nella sostanza? Calma, ora te lo spiego.

L’orto del nonno produceva soldi

Partiamo da qui. Tutti noi sappiamo che il denaro è un bene fruttifero. Come l’orto del nonno produceva la verdura sana che una volta schifavamo e che ora invece siamo disposti a pagare una fortuna, così i soldi producono interessi. Questo vuol dire che per una decisione presa tanto tempo fa da un signore che chiameremo Mr. Economia, il nostro denaro aumenta per il solo fatto che il tempo trascorre. Si tratta di un concetto che impariamo presto nella vita (quantomeno nella fase adulta), perché pervade la nostra quotidianità. Pensiamo ad esempio al bene storicamente più caro a noi italiani, ossia la macchina, no scusate, volevo dire la casa. Per molte delle nostre famiglie è stato essenziale contrarre un mutuo per poterne comprare una. Ecco, in questo caso parliamo di interessi passivi, ossia di interessi legati ad un debito che si contrae con un intermediario. La banca ci presta del denaro e di contro ottiene da noi una remunerazione parametrata alla misura degli interessi richiesti e al tempo necessario per restituire tutto.

Per semplificare il più possibile, ipotizziamo una situazione in cui, per aprire una nuova attività, chiedi un prestito di 100.000 euro alla banca Fregotti. Devi restituire il denaro con un’unica rata dopo un anno al tasso del 5% (annuale). Senza bisogno di grandi riflessioni, si capisce che alla fine di quell’anno dovrai pagare 100.000 euro più 5.000 euro di interessi (ossia il 5% di 100.000). Poi, però, ti rendi conto che un anno è veramente troppo poco tempo per chiudere l’operazione e quindi concordi con l’istituto che la chiusura avvenga dopo 5 anni (stesse condizioni: unico pagamento alla fine dei periodi, medesimo tasso). In questo caso balza all’occhio il fatto che tieni in prestito i soldi della banca per molto più tempo. Se è vero, come abbiamo visto, che la produzione di interessi è funzione del tempo trascorso, ci dovremmo aspettare un pagamento maggiore. Ed è proprio così; facendo un veloce calcolo, si vede che la banca riceverà ben 25.000 euro di interessi, ossia 5 volte l’ammontare del pagamento precedente (5.000 euro per ogni anno in cui la somma è rimasta nella nostra disponibilità).

E fin qui il tutto dovrebbe apparire abbastanza lineare. La banca Fregotti, però, fedele alla sua ragione sociale, decide di inaugurare una nuova politica dei prestiti. Gli interessi, cioè, dovranno essere calcolati non solo sul capitale prestato (i 100.000 euro), ma anche sugli interessi precedentemente maturati. Questa banale decisione ha un effetto molto potente sul risultato finale. Vediamolo meglio in Excel:

In questo caso gli interessi sono calcolati su una base che progressivamente diventa sempre più grande,  generando una crescita che si definisce esponenziale. In pratica, il denaro non solo cresce, ma lo fa a un ritmo sempre più incalzante: più passa il tempo, più veloce diventa la sua crescita. È questo il potere dell’interesse composto!

Il miracolo della moltiplicazione

Nell’esempio fatto lo abbiamo visto all’opera dal punto di vista passivo (ossia di un debito da noi contratto). Fortunatamente, però, questo meccanismo, tempo fa perfettamente lecito, può essere sfruttato sempre meno dalle Banche con l’evolversi della legislazione di settore.

L’ulteriore buona notizia è che per gli investitori invece rimane pienamente valido. Facciamo un esempio concreto: supponiamo che tu metta da parte 100 euro al mese. Se lo fai per 30 anni alla fine ti ritroverai con 36.000 euro (100 euro per 12 mesi per 30 anni). Ma se la stessa cifra, invece che risparmiarla semplicemente, tu la investissi in attività finanziarie con un tasso di rendimento annuo medio del 7 % (una media storicamente raggiungibile con alcuni portafogli), grazie all’effetto dell’interesse composto, otterresti alla fine dello stesso periodo oltre 120.000 euro! E questa non è magia ma autentica matematica.

Cosa succederebbe se iniziassimo a risparmiare prima o a investire di più? Mantieni per un altro po’ l’attenzione, perché qui viene il bello. Poniamo che tu riesca a risparmiare e investire 300 euro al mese, sempre con un rendimento medio del 7 %. Dopo 40 anni, hai idea di che cifra otterresti? No? Te lo dico io: più di 600.000 euro. Se poi fossi in grado di aumentare leggermente la tua capacità di risparmio a 500 euro al mese, il traguardo del milione sarebbe decisamente più vicino.

Ovvio, stiamo parlando di tanto tempo, e potresti ribattere: “chi riesce a risparmiare per 40 anni di fila?”. La domanda è legittima e la risposta te l’ho già data quando ho specificato che questo non è un blog di magia. Investire con guadagno è una cosa seria che presuppone disciplina per non cedere alle tentazioni nel breve termine. Insomma non è una gara sui 100 metri ma un’autentica maratona. La chiave sta nel pianificare un percorso in modo flessibile e realistico, iniziare il prima possibile e mantenere una strategia costante, anche se con piccole cifre. Il resto lo faranno l’interesso composto e il tempo. Più tempo lasci ai tuoi soldi per crescere, maggiore sarà l’effetto dell’interesse composto. È come una palla di neve che rotola giù da una collina: all’inizio è piccola, ma man mano che avanza, cresce sempre di più.

Vediamo anche qui di chiarire meglio il concetto con un esempio. Anna inizia a risparmiare 100 euro al mese all’età di 25 anni e continua fino ai 35 anni, dopodiché smette. In totale, ha messo da parte 12.000 euro in 10 anni. Marco, invece, aspetta fino ai 35 per iniziare, ma risparmia 100 euro al mese fino ai 65 anni, per un totale di 36.000 euro. Chi dei due, secondo te, avrà più soldi alla fine? È contro intuitivo ma sarà Anna alla fine ad avere più soldi, anche se ha risparmiato molto meno! E questo grazie al fatto che ha iniziato ad investire dieci anni prima.

Conclusione

In sintesi, cosa puoi fare oggi per sfruttare questi super poteri?

1. Inizia ora ad investire! Anche con piccole cifre. Non serve investire grandi somme all’inizio, la cosa più importante è partire.

2. Scegli investimenti intelligenti (di questo parleremo diffusamente nel blog). Cerca strumenti che ti permettano di ottenere un buon rendimento nel lungo termine a costi contenuti.

3. Sii costante. Anche nei momenti difficili, continua a risparmiare e a investire.

4. Lascia che il tempo e l’interesse composto lavorino per te. Più a lungo lasci crescere i tuoi soldi, maggiore sarà il risultato finale.

Insomma, diventare milionario può sembrare un sogno irrealizzabile, ma come abbiamo visto, in realtà, con la giusta strategia e una buona dose di pazienza, può essere un obiettivo molto più raggiungibile di quanto pensiamo (o meglio, pensavamo).

Stay tuned!

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